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C’è tempo fino al 30 gennaio per aderire alla grande squadra impegnata nell’edizione 2026 del Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, il progetto promosso e realizzato da Fondazione Pordenonelegge in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura, sotto l’egida di Pordenone Capitale della Cultura 2027, e dedicato in questa sua quarta edizione a tutte le scuole secondarie di I grado d’Italia. Basterà mandare la propria manifestazione di interesse a scuola@pordenonelegge.it per partecipare a un viaggio speciale nelle parole, quello che suggerisce il Piccolo Dizionario, un atlante affettivo per orientarsi nel mondo giovanile e scoprire come la generazione Alpha definisce il suo tempo e il suo sentire. Agli studenti, con il prezioso contributo dei loro insegnanti, si chiede ancora una volta di scegliere le parole più importanti, più urgenti, più curiose, per raccontarsi e per raccontare com’è il mondo visto attraverso i loro occhi, attraverso parole dalla A alla Z.
Nell’edizione 2025 del progetto – coordinato dalla curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet, con il direttore artistico Gian Mario Villalta e con la supervisione del linguista Giuseppe Antonelli – è stato raccolto un glossario di 83 parole: una grande opera collettiva alla quale hanno preso parte 32 classi da 23 scuole secondarie di primo grado di tutta Italia – oltre che del Friuli Venezia Giulia e del Veneto, anche di Toscana, Lazio, Abruzzo, Campania, Calabria – per una partecipazione complessiva di oltre 800 studenti. E, nell’arco di tre edizioni del progetto, sono state raccolte 350 definizioni grazie all’impegno di oltre 3600 studenti coinvolti, affiancati dai loro insegnanti: un grande lavoro che ha offerto a chi lo ha scritto, e offre a chi lo legge, una nuova occasione di confronto con la lingua italiana. Il compito assegnato – sviluppare i propri pensieri sulla falsariga delle definizioni del dizionario – ha reso infatti necessario capire come la lingua si possa analizzare da diverse prospettive (grammatica, etimologia, semantica, uso popolare o specialistico…). E dallo schema di base, fondamentale per identificare la parola, si schiude per ogni voce un valore aggiunto di libertà e spirito creativo.
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In Teatro Tindaro Granata
C’è un momento, in “Vorrei una voce”, in cui il teatro smette di essere rappresentazione e diventa ascolto. Un luogo in cui le storie non vengono raccontate “su” qualcuno, ma attraverso qualcuno. È da qui che nasce lo spettacolo scritto e interpretato da Tindaro Granata, in scena domani, 9 gennaio (ore 20.30), al Teatro Verdi di Pordenone, che apre il 2026 con la sezione Nuove Scritture: da un’esperienza reale, profonda, vissuta dall’artista all’interno del carcere femminile di alta sicurezza di Messina, dove ha condotto un laboratorio teatrale con alcune detenute. Granata non porta in scena il carcere come luogo simbolico o astratto. Non costruisce una tragedia esemplare, né un racconto edificante. Al contrario, sceglie una strada più fragile e più vera: dare voce a cinque donne, alle loro parole, ai loro silenzi, ai sogni che resistono anche quando tutto sembra congiurare contro di essi. «Ho capito subito che non potevo lavorare come faccio di solito – racconta –. Non volevo partire da un testo, ma dall’incontro». Un incontro che diventa materia teatrale, corpo, suono. Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su www.teatroverdipordenone.it
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Per le scuole che aderiranno all’edizione 2026 è previsto un lavoro propedeutico, con incontri formativi online rivolti agli insegnanti e agli studenti. In particolare, il 9 febbraio una lezione dedicata alle classi iscritte tenuta dal professor Giuseppe Antonelli, che racconterà cos’è un Dizionario e un incontro il 19 febbraio riservato ai docenti con Rosy Russo, fondatrice di Parole Ostili. Una commissione tecnica selezionerà poi le definizioni che verranno inserite nella nuova edizione del glossario. Ecco che arriverà una nuova edizione del Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi, ancora più ricca e sorprendente, dove la definizione canonica del vocabolario sarà il punto di partenza per fare una riflessione, esprimere un desiderio, lanciare una speranza. Le parole selezionate, presentate dalla A alla Z, rappresenteranno anche un atlante affettivo, una spia dell’attenzione, per orientarsi nel mondo dei ragazzi e delle ragazze e per guardare al futuro.
Il progetto Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi realizzato e promosso da Fondazione Pordenonelegge, in collaborazione con Fondazione Treccani Cultura, sotto l’egida di Pordenone Capitale della Cultura 2027, trova la partecipazione preziosa anche dell’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e di Parole Ostili. Le prime tre edizioni del Piccolo Dizionario (immaginario) delle ragazze e dei ragazzi sono scaricabili nella sezione dedicata del sito www.pordenonelegge.it a questo link: https://www.pordenonelegge.it/tuttolanno/scuola-e-formazione/piccolo-dizionario-immaginario-delle-ragazze-e-dei-ragazzi.
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In copertina, Fondazione Pordenonelegge si rivolge ai giovanissimi; all’interno Giuseppe Antonelli e Rosy Russo.

